Come fare la prova su strada di un’auto usata: cosa controllare

Scopri come testare un'auto usata: percorso, suoni e controlli da fare.

Comprare un’auto usata? Ecco come provarla davvero

Il giro dell’isolato non basta, mai

Te lo dico subito. Se l’unico test che fai è il giretto rassicurante per le strade vicino alla concessionaria, stai sbagliando tutto. Un’auto la conosci solo se la porti in posti diversi. Città piena di semafori, una strada di campagna, e quando puoi anche un casello d’autostrada. È così che capisci cosa hai davvero tra le mani.

Mentre guidi, fai attenzione ai rumori. Soprattutto quando passi sopra qualcosa di sconnesso. Una buca, un tombino mal sistemato, un dosso. Quei piccoli “tonf” che senti arrivare da sotto non sono mai casuali, ricordatelo.

Faccio un esempio. Il traffico cittadino è perfetto per capire come reagisce lo sterzo nelle manovre lente, e poi c’è la frizione, che in mezzo alle code soffre parecchio. Esci dalla città, prendi una stradina secondaria un po’ rovinata, e lì cominci a sentire che faccia hanno le sospensioni quando le metti sotto pressione.

Le orecchie ti dicono più degli occhi

Sembra strano da scrivere, ma è così. In una prova su strada l’orecchio conta tantissimo. Il motore deve girare bene, fluido, regolare. Niente sbuffi, niente strappi. Se senti un ticchettio che non molla, lì c’è qualcosa che non va. Valvole? Cinghia? Difficile dirlo al volo, ma vuoi davvero scoprirlo dopo aver pagato? Direi di no.

Anche i freni parlano, eccome. Quando li usi non devi sentire nulla di strano. Niente fischi acuti, niente grattate metalliche, e il pedale deve restare bello fermo senza tremolii. Se invece succede qualcosa di tutto questo, le pastiglie potrebbero essere a fine corsa o i dischi potrebbero essersi imbarcati. Una frenata un po’ più decisa, fatta in sicurezza ovviamente, ti toglie ogni dubbio.

Sotto il cofano: cosa puoi vedere anche tu

Tranquillo, non serve la tuta da meccanico. Bastano un po’ di buon senso e qualche occhiata. Apri il cofano e dai un’occhiata in giro. Tubi crepati? Cinghie consumate? Macchie sospette? Sono tutti segnali che non vanno bene.

E l’olio. Tira fuori l’astina e guardalo controluce. Se è ambrato e limpido siamo a cavallo. Se è nero come il caffè, vuol dire che quel tagliando di cui ti parlavano forse non l’hanno mai fatto.

Una torcia te la consiglio caldamente. Costa poco, sta in tasca, e ti illumina tutti quegli angoli bui dove di solito si nascondono le perdite. Olio, refrigerante, qualunque cosa goccioli dove non dovrebbe. Poi, nel dubbio, chiama il tuo meccanico. Spendi due caffè e ti risparmi mille rogne.

Tutto quello che c’è dentro, va testato

Sali, siediti, e prendi cinque minuti per provare ogni singola cosa. Davvero ogni cosa. L’aria condizionata fredda davvero? La radio suona da tutti gli altoparlanti? I finestrini vanno su e giù senza fare storie? Se ci sono sedili elettrici, falli muovere in tutte le direzioni. Sembra una perdita di tempo, ma fidati: meglio adesso che a casa.

Ah, e usa il naso. Lo so, detta così suona buffa, ma se senti odore di chiuso o di muffa stai attento. Spesso è il climatizzatore che ha problemi, oppure peggio: da qualche parte entra acqua.

Sterzo e tenuta, due cose che non si possono ignorare

Lo sterzo provalo prima da fermo, girando il volante completamente da una parte all’altra. Poi mettiti in marcia, magari lentamente, e ripeti. Deve essere preciso. Niente “vuoti” prima che le ruote ti seguano. Se invece il volante balla un pochino senza fare nulla, c’è qualche giochino nello sterzo che non promette bene.

Per la tenuta? Curve. Le curve sono la verità. Anche una rotonda affrontata con un filo di brio ti dice tutto sulle gomme e su come l’auto resta incollata alla strada. Le auto in salute non perdono mai aderenza all’improvviso. Se succede, c’è una ragione, e di solito non è una bella ragione.

Frizione e cambio, occhio qui

La frizione la testi due volte. Quando parti da fermo, e quando cambi marcia in movimento. Deve attaccare in modo dolce, progressivo, naturale. Senza strappi, senza scossoni che ti arrivano alla gamba. C’è un sintomo che non perdona mai: schiacci l’acceleratore, il motore sale di giri, ma l’auto non accelera di conseguenza. Quello si chiama slittamento. E significa frizione da rifare.

Il cambio, stessa storia. Le marce devono entrare lisce come il burro. Se devi forzare, se senti grattare, se ti sembra che qualcosa “non vada in sede”, c’è un problema. Vale per i manuali e vale anche per gli automatici, eh. Trucco veloce: dai qualche accelerata decisa, poi rallenta, poi rilancia. È un piccolo stress test casalingo che ti fa vedere come reagisce tutto il sistema messo insieme.

Le sospensioni vogliono essere disturbate

Per capire come stanno, l’unico modo è dargli fastidio. Cercati qualche imperfezione sull’asfalto e passaci sopra. Se sono in ordine, te ne accorgi: l’auto assorbe e va avanti. Se non lo sono, ti arriva tutto su per la schiena.

  • Dossi: prendili piano. A velocità ridotta senti meglio se c’è qualcosa che oscilla, scricchiola, o si comporta in modo strano
  • Buche: quando puoi, lascia che una ruota le incroci. Senti come reagisce, davanti e dietro. Le differenze tra i due assali ti dicono parecchio
  • Sterrati leggeri: bastano cento metri di strada bianca per scoprire cose che in città non emergerebbero mai. Vale la deviazione
Usato.it Redazione
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