{"id":953,"date":"2025-09-05T11:35:07","date_gmt":"2025-09-05T09:35:07","guid":{"rendered":"https:\/\/usato.it\/notizie\/?p=953"},"modified":"2025-09-05T11:35:10","modified_gmt":"2025-09-05T09:35:10","slug":"le-fake-news-fanno-guadagnare-uno-studio-rivela-quanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/usato.it\/notizie\/2025\/09\/05\/le-fake-news-fanno-guadagnare-uno-studio-rivela-quanto\/","title":{"rendered":"Le fake news fanno guadagnare? Uno studio rivela quanto"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli annunci classificati sono nati come uno strumento utile e diretto per vendere, acquistare o cercare lavoro, prima sulla carta e oggi soprattutto online. La loro forza \u00e8 la semplicit\u00e0: bastano poche righe per attirare l\u2019attenzione e generare contatti. Tuttavia, proprio questa immediatezza ha aperto la strada anche a usi distorti, trasformando alcuni spazi di annunci in veicoli di truffe, inganni e contenuti fuorvianti. \u00c8 in questo terreno che si intreccia il fenomeno delle fake news, anch\u2019esse basate su visibilit\u00e0, viralit\u00e0 e profitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Molto pi\u00f9 di un fenomeno spontaneo o marginale: le fake news sono il risultato di una strategia precisa, confezionata per generare traffico, interazioni e, soprattutto, profitti. L\u2019idea che le menzogne possano fruttare pi\u00f9 della verit\u00e0, purtroppo, \u00e8 ben pi\u00f9 di una provocazione: \u00e8 un dato vero e proprio, supportato da indagini e numeri concreti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ce lo rivelano <a href=\"https:\/\/www.expressvpn.com\/it\/blog\/fake-news-guadagni-costi-vpn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ExpressVPN e la sua ricerca<\/a>: le notizie false generano guadagni enormi, sulla base di un sistema che premia la visibilit\u00e0 e il coinvolgimento, non la verit\u00e0. Finch\u00e9 clic, visualizzazioni e tempo speso online saranno la pi\u00f9 ghiotta moneta di scambio dell\u2019economia digitale, la disinformazione continuer\u00e0 a essere un affare per molti e un prezzo da pagare, in termini economici e sociali, per tutti gli altri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fake news e profitto: dietro le quinte del meccanismo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il modello economico delle fake news \u00e8 tanto subdolo quanto semplice. Una bufala viene creata per suscitare emozioni forti \u2013 indignazione, paura, rabbia o sorpresa \u2013 e confezionata con titoli clickbait. Ad accompagnarla ci sono spesso immagini d\u2019impatto, magari generate con il supporto dell\u2019intelligenza artificiale. Queste caratteristiche aumentano le probabilit\u00e0 di condivisione, commento e interazione, alimentando la viralit\u00e0. A questo punto subentra il cuore del guadagno: la pubblicit\u00e0 online.<\/p>\n\n\n\n<p>Siti e blog che diffondono notizie false ospitano banner e annunci: ogni visualizzazione o interazione con un annuncio genera un piccolo introito, che pu\u00f2 andare da pochi centesimi a qualche euro. Ovviamente, se il contenuto dovesse raggiungere migliaia o milioni di visualizzazioni, il guadagno diventerebbe esponenziale. L\u2019investimento iniziale \u00e8 minimo, perch\u00e9 produrre una fake news costa poco o nulla rispetto a condurre un\u2019inchiesta giornalistica: questo fa s\u00ec che il margine di profitto sia spropositato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Giro d\u2019affari delle fake news: i guadagni milionari della disinformazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Gli studi analizzati forniscono cifre significative: una stima di <a href=\"https:\/\/www.newsguardtech.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">NewsGuard<\/a> svela che, su 155 miliardi di dollari di spesa pubblicitaria programmatica globale, circa l\u20191,68% finisce su siti disinformativi. Parliamo di qualcosa come 2,6 miliardi di dollari l\u2019anno. Nei soli Stati Uniti ed Europa, tra gli oltre 6.700 portali monitorati, ben 519 diffondono regolarmente contenuti falsi soprattutto su tematiche riguardanti Covid-19 e vaccini. Anche quello del cambiamento climatico \u00e8 un settore redditizio: secondo il Center for Countering Digital Hate, YouTube incassa oltre 13 milioni di dollari all\u2019anno solo da video che diffondono fake news sull\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il guadagno non riguarda soltanto i creatori di contenuti: persino le piattaforme digitali sono coinvolte, poich\u00e9 traggono profitto dal traffico che esse stesse generano. Pi\u00f9 un contenuto \u00e8 virale, maggiore \u00e8 il tempo trascorso dall\u2019utente sulla piattaforma: ci\u00f2 accresce la quantit\u00e0 di pubblicit\u00e0 visualizzata e la raccolta di dati per annunci mirati. Questo crea un incentivo indiretto ma potente a non rimuovere subito le notizie false, soprattutto se portano molto engagement.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla pubblicit\u00e0, esiste il guadagno proveniente da vendite e marketing: alcuni influencer e \u201cguru\u201d digitali hanno imparato ad approfittarne, diffondendo disinformazione per vendere prodotti specifici. Un noto conduttore radiofonico statunitense, ad esempio, ha costruito un impero da oltre 165 milioni di dollari vendendo integratori e gadget collegati alle teorie complottiste da lui stesso promosse. Secondo il New York Times un altro individuo, un osteopata anti-vax americano, ha incassato pi\u00f9 di 7 milioni di dollari nel solo 2020 attraverso la vendita di integratori e prodotti \u201cnaturali\u201d durante la pandemia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli annunci classificati sono nati come uno strumento utile e diretto per vendere, acquistare o cercare lavoro, prima sulla carta e oggi soprattutto online. La loro forza \u00e8 la semplicit\u00e0: bastano poche righe per attirare l\u2019attenzione e generare contatti. Tuttavia, proprio questa immediatezza ha aperto la strada anche a usi distorti, trasformando alcuni spazi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":955,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rank_math_title":"","rank_math_description":"","rank_math_focus_keyword":"","rank_math_canonical_url":"","rank_math_robots":[],"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-953","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consigli"],"blocksy_meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=953"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":956,"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/953\/revisions\/956"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/media\/955"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/usato.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}