Mettersi a cercare un cane da caccia alla volpe, detta così, non è che sia una cosa impossibile eh, però nemmeno proprio banale se ci pensi cinque minuti. Prima cosa devi un attimo capire che razza, che taglia, ma anche che tipo di cane ti serve, che poi uno dice “basta che corra”, però non è proprio solo quello. I segugi inglesi per dire sono più asciutti, veloci, un po’ nervosetti secondo me, i beagle invece sono più bassi, duri, resistono tanto, anche se ogni tanto sembrano testardi. Poi oh, ogni linea di sangue è una storia a sé, cambia tutto, anche se sulla carta sembrano uguali.
Io partirei da un allevatore serio, o che almeno sembri serio, che oggi non è scontato. Di solito hanno foto, video, magari dei cuccioli che corrono nel fango, dei genitori eccetera. Chiedi sempre il libretto sanitario, le vaccinazioni, ste cose qui che sembrano noiose ma poi ti salvano rogne. Qualcuno fa pure test genetici, non sempre, però meglio chiedere. Un allevatore o addestratore bravo guarda già se il cane ha fiuto, se segue la traccia, anche da piccolo. Se non trovi niente vicino casa, a volte le associazioni di caccia fanno giornate in campo, vai lì, guardi, parli, anche se non sempre capisci tutto sul momento.
Sul prezzo è un po’ un terno al lotto. Un cucciolo di buona genealogia costa, inutile girarci intorno, a volte anche più di mille euro, che a me sembrano tanti ma vabbè. In teoria paghi salute, carattere, garanzie, poi oh, non è una scienza esatta. I cuccioli poi ti portano via un sacco di tempo, perché devono imparare tutto, annusare, seguire, tornare. Un cane già avviato costa ancora di più, però risparmi mesi, forse anni, di sbattimento. E non dimenticare tutte le spese extra, microchip, iscrizione, magari l’assicurazione per la caccia, che uno se ne dimentica sempre.
Quando vai a vedere il cane dal vivo, secondo me il comportamento dice più di mille parole. Se scappa via come un matto o si blocca in un angolo non è il massimo. Un cane giusto ti guarda, ascolta i rumori, magari viene verso di te, annusa tutto. I cuccioli ovviamente sono casinisti, però non dovrebbero essere aggressivi. Troppo timido o troppo irruento è una rogna dopo, nelle uscite, fidati. Se riesci fai una prova in un campo aperto, anche solo dieci minuti, insieme al proprietario o all’allevatore, giusto per farti un’idea, anche se non è mai definitiva.
Poi a casa serve spazio, inutile illudersi. Sono cani che se non si muovono diventano ingestibili, quindi giardino recintato, uscite frequenti, campagna quando puoi. L’alimentazione va un po’ curata, crocchette buone, proteine giuste, magari integratori per le articolazioni, soprattutto se lavorano tanto. Il pelo corto per fortuna non rompe troppo, lo spazzoli ogni tanto e basta, però controlla sempre zampe e orecchie dopo il bosco, che trovi di tutto.
Alla fine, se stai un minimo attento a carattere e salute, il cane giusto lo trovi, anche se all’inizio ti sembra un casino. Crescere un segugio richiede pazienza, tanta, e costanza, che non sempre si ha. Però quando lo vedi sulla traccia, concentrato, che non molla, alla fine ti ripaga, anche delle giornate storte, secondo me almeno.









